Archivio | agosto, 2011

A proposito di Fiat (e non solo)

31 Ago

A proposito del fatto che quello che davvero conta in un’azienda produttrice di beni è la qualità del prodotto, senza la quale non c’è marketing che tenga, sarebbe bene che ci si ricordasse dell’Ing. Vittorio Ghidella.

L’Ing. Ghidella, per chi non lo sapesse, è l’uomo al quale si deve il rilancio della Fiat nei primi anni ’80 del ‘900 (fu lui ad ideare l’auto che simboleggiò quella rinascita, vale a dire la Fiat Uno); per me l’Ing. Ghidella rappresenta uno dei simboli più rappresentativi di un mondo purtroppo ormai scomparso, un mondo nel quale era naturale che a guidare un’azienda produttrice di automobili fosse un ingegnere.

Ho voluto ricordare l’Ing. Ghidella anche perché le modalità (assolutamente inconsuete per l’ambiente torinese) con cui avvenne la sua uscita dalla Fiat (si trattò, nella sostanza, di una vera e propria cacciata) furono sintomatiche della mutazione che ebbe luogo in quegli anni nel nostro Paese e della quale ancora oggi scontiamo gli effetti.

Fu in quegli anni anni, infatti, che gli aspetti finanziari e il marketing cominciarono a prevalere su tutti gli altri, nella convinzione (illusoria) che per vendere un prodotto (non solo un’automobile) fosse sufficiente la pubblicità.

Annunci

Bisognerebbe imparare a far meglio con meno

30 Ago

Nel mio precedente articolo ho parlato di quanto sia importante scegliere in modo razionale le fonti d’energia, associando, a tal fine, il livello energetico della fonte a quello dell’uso finale.

Ma, prima ancora di occuparci di come scegliere la fonte d’energia con la quale far fronte ad una nostra esigenza, dobbiamo porci l’obiettivo primario, quello cioè di rendere minimo il nostro fabbisogno di energia.

Per far questo il nostro approccio al problema deve essere logico, razionale: occorre quindi iniziare dalla testa del problema e non dalla coda!

Consideriamo, giusto per fare un esempio, il caso di un’abitazione privata: come prima cosa il progettista dovrebbe scegliere in modo corretto l’esposizione dei vari ambienti alla luce solare (ambienti esposti a sud sono più illuminati dal sole e quindi hanno meno bisogno di luce artificiale), poi dovrebbe curare la scelta dei materiali di costruzione, la composizione e lo spessore delle pareti, la posizione dei caloriferi (molto spesso questi elementi sono posti in modo da scaldare più l’aria esterna che quella interna), un razionale sistema di distribuzione delle acque (l’acqua da destinare allo sciacquone, per esempio, andrebbe tenuta distinta da quella destinata ad altri usi più “nobili”), e così via.

Analogo procedimento andrebbe seguito in materia di rifiuti: prima ancora di occuparci di come smaltirli (inceneritori o discariche) ci si dovrebbe preoccupare di renderne minima la produzione.

Un semplicissimo esempio: da anni assistiamo ad un sempre più crescente consumo di acqua da bere in bottigliette di plastica, con la conseguente produzione di una quantità impressionante di plastica da smaltire. Sarebbe sufficiente che in alcuni luoghi dove questo consumo è davvero notevole (ospedali, uffici, mense aziendali) le macchinette distributrici di bottigliette d’acqua venissero sostituite con semplici distributori d’acqua corrente.

Il problema della società nella quale viviamo, basata sull’usa e getta, sta proprio qui: come può infatti un sistema fondato sul consumo volere rendere minimo il bisogno di energia e la quantità di rifiuti?

Non usare cannoni per uccidere zanzare

30 Ago

In tempi come quello che stiamo vivendo, caratterizzato dal costante aumento dei costi dell’energia e dai problemi legati alla gestione dei rifiuti, risulta ancora più chiaro quanto sia importante un corretto uso delle risorse di cui si dispone.

Ricordo a tal proposito che agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, in piena crisi energetica, alcuni fisici riscoprirono il secondo principio della termodinamica, vale a dire uno dei fondamentali riferimenti per chi voglia affrontare in modo razionale il tema energia.

Uno dei primi aspetti di cui si dovrebbe sempre tener conto per un uso davvero efficiente delle fonti d’energia è infatti quello d’individuare, fra quelle disponibili, la fonte energetica più appropriata all’esigenza da soddisfare, vale a dire quella il cui livello energetico è il più vicino a quello dell’utilizzazione finale.

Uno degli esempi che meglio evidenziano l’irrazionalità che sta alla base dell’uso che si è fatto e si continua a fare delle fonti di energia è quello dello scaldabagno elettrico, a proposito del quale Barry Commoner usò, non a caso, l’espressione “strage termodinamica”.

Come diceva Confucio, “non usare cannoni per uccidere zanzare” (anche se il termine “cannoni”, per indicare uno strumento assolutamente sproporzionato all’uso per il quale viene utilizzato, non è quello usato dal grande pensatore cinese).

 

Oggi si inizia una nuova avventura

28 Ago

Oggi ho deciso di aprire il mio blog e il mio primo articolo lo voglio dedicare all’importanza del parlare bene.

Voglio subito chiarire che parlare bene non significa affatto che le cose che vengono dette in modo corretto sono, per il semplice fatto di essere state dette bene, cose giuste, esatte (è del tutto evidente infatti che è possibile esprimere in modo corretto idee aberranti, falsità).

Parlare bene vuol dire innanzitutto rispettare le regole. Oggi si parla tanto dell’importanza del rispetto delle regole, ebbene, si cominci  a rispettare quelle della grammatica. Fare bene, agire bene, comportarsi in modo corretto, richiede il rispetto di precise regole: lo stesso vale per il parlare (e ancor di più per lo scrivere).

In secondo luogo, parlare bene non è affatto una semplice questione formale, come spesso si vorrebbe  far credere, ma è sostanza. Parlare serve infatti a comunicare agli altri il nostro pensiero. Si parla tanto di agire, di fare, ma non ci si rende conto del fatto che l’azione (parlare) deve essere preceduta dal pensiero. E parlare bene, agire bene, significa aver prima pensato bene.

“L’italiano non è l’italiano: è il ragionare”, diceva Sciascia.

Hello world!

28 Ago

Welcome to WordPress.com. After you read this, you should delete and write your own post, with a new title above. Or hit Add New on the left (of the admin dashboard) to start a fresh post.

Here are some suggestions for your first post.

  1. You can find new ideas for what to blog about by reading the Daily Post.
  2. Add PressThis to your browser. It creates a new blog post for you about any interesting  page you read on the web.
  3. Make some changes to this page, and then hit preview on the right. You can always preview any post or edit it before you share it to the world.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: