A proposito di Lega

26 Set

Com’è noto, quest’anno ricorre il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, evento finora circondato più da retorica che da convinzione.

Com’è altrettanto noto, da circa trent’anni c’è una minoranza d’individui (perché di questo si tratta, quando si parla della Lega) che non fa altro che offendere impunemente buona parte dei cittadini italiani, dileggiare senza che nessuno intervenga i simboli stessi dell’Unità nazionale, oltre che straparlare di realtà inesistenti.

Fin dall’inizio, fin da quando sui cavalcavia dell’autostrada Milano-Venezia apparvero le scritte “forza Etna”, fin da quando si cominciò a dare ascolto a uno strano individuo – considerato il loro ideologo – che pensando di attirare su di sé l’attenzione andava vestito in modo ridicolo, sono stati chiari, almeno per chi aveva occhi per vedere e cervello per capire, i danni che queste persone, se non isolate per tempo, avrebbero potuto produrre.

Ebbene, che cos’hanno fatto gli italiani – almeno quelli che quest’anno hanno festeggiato il 150° – di fronte alle provocazioni che in tutti questi anni sono provenute da parte della Lega?

Chi doveva intervenire si è sempre limitato a guardare, senza mai rendersi conto del male che, come un virus, veniva lentamente iniettato nell’organismo, già di per sé poco sano, che è lo Stato italiano.

Per non parlare poi di quelli che hanno fatto sì che alcuni leghisti venissero addirittura eletti ministri della Repubblica, che scrivessero leggi allucinanti, che contribuissero all’imbarbarimento della vita civile del nostro Paese.

Ma come si fa a non indignarsi, a non ribellarsi, a non reagire di fronte al potere che, nell’indifferenza generale, anche e soprattutto di chi aveva il dovere di difendere le nostre istituzioni, è stato consegnato a un piccolo movimento locale, espressione di un’assoluta minoranza, dal quale di fatto dipende ormai la politica nazionale?

Come non vedere nella colpevole sottovalutazione del pericolo del movimento leghista – che “lo stratega” della sinistra arrivò a definire “una costola della sinistra”(!) – la stessa colpevole sottovalutazione manifestata a suo tempo dal governo Facta nei confronti del movimento fascista?

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Una Risposta to “A proposito di Lega”

  1. Alessio settembre 26, 2011 a 8:07 pm #

    La Falange spagnola nacque nel 1931 e fino al 1936 è stato un movimento conservatore di destra assolutamente minoritario. Non fu preso sul serio dall’allora II Repubblica e dopo la Guerra Civile (1936-1939) governò la Spagna, insieme a Chiesa ed Esercito, fino al 1975.

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