Ho visto e quindi so

22 Ott

Una cosa che mi ha sempre affascinato, fin dai tempi del ginnasio, è che in greco per dire “io so” si usi lo stesso verbo (οἶδα) che si usa per dire “io ho visto”.

Οἶδα (pron. oida=io so) è infatti l’aoristo (tempo equivalente al perfetto latino) di ὁράω (pron. orào=io vedo).

Nella lingua greca “sapere” equivale quindi ad “aver visto” (“so” in conseguenza del fatto che “ho visto”).

Più avanti negli anni ho capito il profondo significato di quello che avevo imparato al ginnasio, il senso di quella equivalenza, del fatto che la forma οἶδα volesse dire sia “io ho visto” che “io so”.

Osservare un’azione attiva un meccanismo cognitivo che ci porta dapprima ad imparare a ripetere l’azione vista (i bambini imparano per imitazione) e, per alcuni di noi, a domandarci perché accade quel che vediamo, e porsi questa domanda rappresenta il primo passo per capire il perché delle cose.

Osservando il volo degli uccelli Leonardo sviluppò il disegno delle macchine volanti, osservando la caduta di oggetti dalla torre di Pisa Galileo studiò il moto di caduta dei corpi e intuì la legge sulla caduta dei gravi.

Se vuoi far capire a qualcuno una cosa, non limitarti a spiegargliela a voce, fagliela vedere.

Avere esperienza visiva diretta di qualcosa che accade davanti ai nostri occhi non vuol dire soltanto imparare, conoscere, capire, vuol dire soprattutto acquisire consapevolezza ed essere consapevoli di sapere è un punto di forza, oltre che il miglior antidoto contro i tentativi di manipolazione del pensiero.

Lo studio del mondo classico, del greco e del latino, non serve a sfoggiare dotte citazioni, a impressionare chi ci ascolta, ma ad acquisire una capacità di vedere le cose da un punto di osservazione più alto; è come guardare il mondo dal tetto di un grattacielo, anziché dal primo piano.

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2 Risposte to “Ho visto e quindi so”

  1. Mario RESCIGNO febbraio 2, 2012 a 11:19 pm #

    “Οἶδα (pron. oida=io so) è infatti l’aoristo (tempo equivalente al perfetto latino) di ὁράω (pron. orào=io vedo).”
    __________________________________________________

    Ahi ahi ahi!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Aoristo

    Ricordavo bene.
    Οἶδα è il perfetto di ὁράω.
    Ovvero un verbo passato con effetti sul presente: “ho visto, quindi so”.
    L’aoristo è un passato remoto.
    La mia maturità risale al 1980, ma questi concetti si sono fissati nella mia memoria, nonostante la facoltà di ingegneria.

    Mario Rescigno

    • unastoriasemplice febbraio 3, 2012 a 8:20 am #

      Osservazione corretta. Chissà perché, ma avevo dimenticato εἶδον.

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