A proposito del 12 novembre 2011

15 Nov

Sabato 12 novembre 2011 Silvio Berlusconi si è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio.

Questo fatto ha suscitato, com’era facilmente prevedibile, un’ondata di grande entusiasmo in molti cittadini italiani.

Alcuni hanno scelto di manifestare pubblicamente la loro contentezza per quella che si augurano che sia per davvero la fine di un lungo periodo che ha dell’incredibile e che ha segnato, in senso negativo, la vita del nostro Paese, e non solo quella politica.

Di fronte a queste scene di spontaneo entusiasmo popolare, trasmesse in diretta televisiva, alcuni italiani hanno manifestato il loro disappunto.

Ci sono stati poi alcuni giornalisti, di quelli che stanno sempre ben attenti ad apparire sempre composti, con i capelli ben pettinati (chi ce li ha) e con la cravatta ben annodata, che le hanno definite “gazzarra”.

Devo dire che a me le considerazioni di questi esponenti del cosiddetto “terzismo”, autentici campioni d’ipocrisia, hanno fatto venire in mente le scene, anche queste ampiamente trasmesse in televisione, dell’arrivo nella sede della Squadra Mobile di Palermo, subito dopo la loro cattura, d’importanti mafiosi.

Anche allora nel mondo della cosiddetta “informazione” di questo Paese vi fu qualcuno che criticò le scene di entusiasmo con cui fu accolto l’arrivo di criminali che fino ad allora avevano seminato il terrore.

Evidentemente per alcuni degli opinionisti che ci ritroviamo, che più di ogni altra cosa amano apparire “sopra le parti”, i cittadini italiani dovrebbero imparare a nascondere i propri sentimenti, specialmente quando questi sono di gioia vera, spontanea.

Secondo questi esponenti del più puro spirito “british”, gli italiani dovrebbero imparare ad accettare di sopravvivere in uno stato di silenziosa disperazione, da veri inglesi, come recita un verso della splendida “Time” dei Pink Floyd (Hanging on in quiet desperation is the English way).

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2 Risposte to “A proposito del 12 novembre 2011”

  1. notourworld novembre 15, 2011 a 10:49 am #

    Totalmente d’accordo. Solo una precisazione: le scene di tripudio per la cattura di pericolosi latitanti vanno bene, ma non va bene l’esposizione come trofeo del detenuto da parte di chi l’ha appena arrestato. Per quanto spregevole possa essere quella persona è pur sempre una persona con la propria dignità di essere umano e, come recita la Costituzione, è innocente fino a sentenza definitiva. Se a rinunciare a questo principio sono dei pezzi di Stato durante lo svolgimento delle loro funzioni, rinunciamo a un pezzo di democrazia. (E)

  2. Alessio novembre 15, 2011 a 12:02 pm #

    Sottoscrivo anche le virgole. A questo proposito è esilarante, ma in realtà tragico, l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto di ieri. Ce l’aveva con Aldo Cazzullo, un vero cerchiobottista.

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