Per l’italiano la colpa è sempre di qualcun altro

1 Dic

La situazione nella quale ci troviamo (peraltro non nuova per il nostro Paese) evidenzia in maniera estremamente efficace che cosa voglia dire non agire correttamente quand’è il momento, quali siano le inevitabili conseguenze del non aver fatto certe cose quand’era il momento di farle.

Non verificare la corretta impermeabilizzazione di un tetto nel momento in cui tale delicata operazione viene eseguita significa creare le premesse per la produzione di seri danni, in caso di piogge, a chi sotto quel tetto ci abita.

Non adottare, in fase di costruzione, le misure antisismiche previste dalle specifiche norme in materia significa, soprattutto in un Paese ad elevato rischio sismico quale il nostro, porre le premesse perché accada, in caso di terremoto, quel che i giornali italiani descrivono all’indomani di un tale evento.

Com’è noto, la vita di una persona è fortemente condizionata da quel che accade nel corso dei primi anni di vita; è in questo periodo che i genitori creano (che ne siano o meno consapevoli) le condizioni che determinano lo sviluppo dei loro piccoli.

L’elenco potrebbe continuare, tanto numerosi sono gli esempi di cosa vuol dire non fare quello che si deve fare nel momento in cui va fatto (in quel momento, non dopo!).

Lo spettacolo al quale si assiste una volta che accadono gli inevitabili disastri (prevedibilissimi) è sempre lo stesso: le cause vengono poste al di fuori dell’ambito delle proprie responsabilità.

In un caso si tratta della pioggia, in un altro del terremoto, sempre comunque di qualcosa che ci faccia apparire vittime, mai colpevoli.

Sembra di sentire Petrolini:  A me, m’ha rovinato la guerra, se non c’era la guerra a quest’ora stavo a Londra.

Oggi è la volta dell’Europa (in pratica, della Germania), colpevole di richiamarci alle nostre responsabilità, di volerci imporre di essere quel che non siamo mai stati: rigorosi.

La cosa davvero penosa (sarebbe comica se non fosse tragica) è assistere allo spettacolo indecente offerto da quelli che, per il ruolo ricoperto, avevano il compito di fare quelle cose che, se fatte quando andavano fatte, avrebbero potuto evitare al nostro Paese (e comunque attenuare) le conseguenze con le quali oggi siamo costretti a fare i conti.

Quel che in questi giorni mi fa veramente imbestialire è sentire affermare, da parte dei politici italiani, quasi a loro discolpa (!), che la causa principale della situazione nella quale oggi ci troviamo è rappresentata dai quasi 2.000 miliardi di euro di debito pubblico.

Nessuno che domandi loro: scusi, ma lei dov’era, cosa faceva, quando il parlamento italiano votava le leggi che, a partire dagli anni ottanta, hanno fatto sì che il debito pubblico del nostro Paese arrivasse dove si trova ora?

Dov’era lei, cos’ha fatto per evitare che le aziende pubbliche venissero riempite di personale in numero ben superiore alle loro reali necessità?

Dov’era lei, cos’ha fatto per evitare che la spesa sanitaria crescesse a tal punto d’andare fuori controllo?

Dov’era lei, cos’ha fatto quando, all’indomani dell’adozione dell’euro, il prezzo di una pizza è passato da 7.000 lire a 7 euro?

La mancanza dei dovuti controlli da parte di chi aveva il compito di farli quando andavano fatti è il principale motivo per cui in questi ultimi dieci anni anni il potere d’acquisto degli italiani è diminuito così tanto.

Annunci

Una Risposta to “Per l’italiano la colpa è sempre di qualcun altro”

  1. Someone dicembre 2, 2011 a 12:01 am #

    35k a head!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: