A che serve disporre di tanti dati se poi si decide senza tenerne conto?

23 Feb

Come risulta ormai evidente, nel corso del secolo scorso, caratterizzato da uno sviluppo industriale che ha modificato come mai prima di allora la vita di gran parte degli esseri umani, le cose sono andate avanti senza tenere in alcun conto le implicazioni, le conseguenze, che le scelte adottate nel corso degli anni e le conseguenti azioni messe in atto avrebbero avuto sull’ambiente, sulla collettività, senza cioè tener conto degli effetti che si sarebbero prodotti nel tempo.

Molte di quelle scelte, all’origine delle criticità di oggi, sono state a suo tempo condivise, a conferma del fatto che condividere non significa nulla in termini di correttezza di una scelta.

La correttezza di una scelta non deriva infatti dal fatto che la si è presa con una più o meno ampia condivisione, ma dalle conseguenze che questa produrrà nel tempo.

Quella che è mancata (e che continua a mancare anche oggi) è la visione del futuro, è la capacità di guardare avanti.

Il cuore del problema sta nel fatto che, in molti casi, scelta e manifestazione delle sue conseguenze non sono contemporanee.

Tra il momento in cui viene presa una decisione e quello in cui se ne evidenzia la correttezza o meno passa del tempo, a volte anche tanto (è proprio vero che dal frutto si conosce l’albero).

E se, per pura ipotesi e limitatamente agli inizi del secolo scorso, i nostri predecessori avrebbero potuto sostenere di non disporre di chiare indicazioni sulle conseguenze delle loro scelte (ammesso che ne fossero interessati), di certo non è questa la condizione nella quale ci troviamo da parecchi anni.

Se c’è una cosa che caratterizza i tempi che stiamo vivendo credo sia proprio un eccesso di informazioni, un’immensa moltitudine di dati (spesso assolutamente inutili), che la moderna tecnologia ci mette a disposizione.

Il fatto però che oggi, pur disponendo di una quantità impressionante di informazioni, si continuino a prendere decisioni dalle quali si sa che col tempo deriveranno conseguenze dannose, sia per l’ambiente che per la collettività, è la migliore conferma del fatto che alcune scelte del recente passato, all’origine di vere tragedie, sarebbero state prese comunque, anche se  (come nel caso del Vajont) si fosse stati in possesso di dati che le sconsigliavano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: