Su Borsellino Sciascia non si rese conto di aver commesso un grave errore

5 Giu

Il 10 gennaio 1987 il Corriere della Sera pubblicò un articolo di Leonardo Sciascia sul quale si scatenò una delle più accese polemiche della storia italiana recente, polemica che dura ancora oggi.

Mi viene in mente, per le reazioni che l’articolo di Sciascia suscitò nell’opinione pubblica, il famoso articolo di Pasolini (dal titolo “Cos’è questo golpe? Io so”) che uscì sul Corriere della Sera del 14 novembre 1974.

Il titolo che il 10 gennaio 1987 il Corriere diede a quell’articolo di Sciascia fu “I professionisti dell’antimafia”, espressione che, va precisato, non compariva nel testo scritto dall’autore del “Consiglio d’Egitto”.

Le polemiche suscitate da quell’articolo ebbero un forte, violento, impulso la sera del 25 giugno 1992.

Fu proprio a quell’articolo che fece infatti esplicito riferimento Paolo Borsellino nel corso del suo ultimo intervento pubblico (esattamente la sera del 25 giugno 1992), nell’atrio della Biblioteca Comunale di Palermo, quando disse che Giovanni Falcone, il suo fraterno amico assassinato il 23 maggio di quello stesso anno, cominciò a morire il 10 gennaio 1987, la data cioè della pubblicazione dell’articolo di Sciascia.

In chiusura di quell’articolo lo scrittore siciliano invitava i suoi lettori a prendere atto che “nulla vale più, in Sicilia, per fa­re carriera nella magistratura, del prender parte a processi di stampo mafioso” e questo dopo aver citato espressamente il caso dell’assegnazione del posto di procuratore della repubblica di Marsala a Paolo Borsellino e, soprattutto, della motivazione adottata in quell’occasione dal Consiglio superiore della magistratura.

Chi, dopo aver letto (ma non capito) quell’articolo, si schierò contro Sciascia, rimproverò all’autore del “Giorno della civetta” di aver attaccato Borsellino, dimostrando di non aver capito che il motivo che spinse Sciascia a scrivere quell’articolo non fu il fatto che a procuratore di Marsala fosse stato nominato Borsellino ma il modo con cui ciò avvenne.

E, soprattutto, chi attaccò Sciascia per quell’articolo dimostrò di non aver capito che con quel suo articolo l’autore di “Todo Modo” intendeva mettere in guardia contro il sistema di potere che in quegli anni, in nome dell’antimafia, si stava formando in Italia.

Credo, oggi forse più di ieri, che con quel suo articolo Leonardo Sciascia abbia commesso un grave errore di sottovalutazione (forse eccedendo nel suo spirito critico, nella sua famosa vis polemica), sottovalutazione dei fraintendimenti (in buona e in cattiva fede) ai quali quell’articolo, nel quale non era adeguatamente esplicitato il motivo del richiamo del caso di Borsellino (caso che nell’articolo veniva accomunato ad altri, assolutamente diversi da quello), si sarebbe potuto prestare, come puntualmente accadde.

Mentre invece aveva perfettamente ragione (soprattutto vedendo certi esempi di retorica antimafiosa) a proposito di quelli che il titolo del Corriere della Sera del 10 gennaio 1987 chiamò “professionisti dell’antimafia” (categoria alla quale certamente non apparteneva Paolo Borsellino).

Quello che allora trovai (e ancora oggi trovo) molto strano è che un lucido razionalista come Sciascia, uno scrittore che era ben consapevole dell’importanza delle parole, delle virgole, dei punti, non si sia reso conto che in un Paese dove sono pochi quelli che sanno scrivere e ancora di meno quelli che sono in grado di capire quel che leggono, il suo articolo si sarebbe prestato a facili, e interessate, strumentalizzazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: