Ma che ci sta a fare questo Parlamento?

9 Nov

Quando s’insediò l’attuale governo, gli osservatori politici di questo Paese, per cercare di far accettare ai cittadini (quelli che in una democrazia rappresentativa dovrebbero essere i “rappresentati”) l’idea di essere governati da un governo privo di veri “rappresentanti” del popolo, dissero che avere un governo “tecnico” non era poi del tutto negativo: mentre il governo si sarebbe impegnato ad evitare che il Paese finisse nel baratro, i veri politici, quelli sì autentici “rappresentanti” del popolo, esonerati da un compito certamente fuori dalla loro portata, avrebbero avuto a disposizione più di un anno di tempo per preparare le elezioni del 2013, che avrebbero sanato l’anomalia del governo Monti.

Come prima cosa, i parlamentari italiani avrebbero dovuto mettere al primo posto della loro agenda la stesura di una legge elettorale che andasse a sostituire quella da tutti considerata (anche da chi a suo tempo l’aveva votata, evidentemente “a sua insaputa”) una vera “porcata”.

Com’è noto, il governo Monti è in carica da un anno (al suo compleanno manca una settimana) ma della nuova legge elettorale ancora non v’è traccia.

Ma in quale altro Paese della Terra non si sa, a distanza di pochi mesi dalle elezioni politiche, con quale legge si andrà a votare?

Ora sembra che l’esito delle ultime elezioni siciliane (i tantissimi cittadini che non sono andati a votare, non sentendosi evidentemente rappresentati da nessuno dei candidati, e il successo del Movimento 5 Stelle di Grillo) abbia messo un po’ in allarme il mondo politico ufficiale.

Una cosa mi sembra del tutto chiara: il fatto che in un anno il Parlamento di questo Paese non sia stato in grado di mettere a punto una legge elettorale degna di tale nome dimostra (se mai ancora qualcuno non ne fosse convinto) non solo l’inesistenza di alcun rapporto tra rappresentanti e rappresentati (con buona pace per la democrazia rappresentativa) ma, ancor di più, l’assoluta inutilità dei sedicenti “rappresentanti del popolo italiano”.

Questo Parlamento va chiuso, prima ancora che per il fatto d’essere pieno di personaggi impresentabili, al di sotto di qualunque limite minimo accettabile, per il fatto che è inutile, che non è in grado di fare ciò che serve a questo Paese.

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