La società nella quale viviamo assomiglia tanto ad un supermercato

10 Nov

Il modello di società che anche il nostro Paese ha adottato si caratterizza per avere, come obiettivo principale, quello di vendere, cioè di fare spendere.

Si tratta del modello su cui si basa la società americana, fondata sul consumismo, cioè sul danaro, considerato lo strumento che dà la felicità.

Nella società americana infatti è molto diffuso il concetto secondo il quale la felicità consiste nel possedere cose, ragione per la quale per acquisirla è necessario comprare, e quindi disporre di danaro.

E certamente non è casuale il fatto che nella Costituzione americana ci sia un esplicito riferimento al diritto alla felicità.

Qui, secondo me, va ricercata l’origine della trasformazione dei cittadini in consumatori.

Nella società nella quale viviamo si vende di tutto, soprattutto un sacco di cose inutili.

Si vendono i debiti delle nazioni, si vendono le partite di calcio, si vendono i voti.

Per vendere è ovviamente necessario che ci sia chi compra, chi è disposto a spendere soldi per acquistare quello che il venditore offre.

Per chi vende è quindi indispensabile creare le condizioni necessarie perché il cittadino sia invogliato a comprare, e a questo ci pensa il marketing, la propaganda televisiva, sempre più martellante; è necessario, prima di tutto, rendere più facile l’acquisto.

Non è un caso che in questi anni si sia assistito ad una progressiva, continua diminuzione del livello di difficoltà delle domande che vengono poste a chi segue da casa certi programmi televisivi.

La ragione per cui certe domande appaiono di una facilità vergognosa risiede nel fatto che il numero dei telespettatori partecipanti al gioco deve essere il più alto possibile; la domanda deve facilitare l’individuazione della risposta esatta e quindi la decisione di pagare la somma per partecipare al gioco, somma che deve essere bassa, sempre per lo stesso motivo (invogliare tante persone a giocare).

Invitare a spendere 1 euro è più utile che invitare a spenderne 10; le persone in grado di rispondere esattamente a domande da 10 euro sono certamente meno numerose di quelle in grado di rispondere esattamente a domande da 1 euro, motivo per cui con le domande da 1 euro s’incassa di più (le domande da 10 euro sono meno “vendibili” di quelle da 1 euro); ecco il motivo per cui si fanno domande facili, per vendere meglio.

Fare la spesa in un grande supermercato fornisce una chiara dimostrazione di quanto sia più utile, per chi vende, rendere facile il superfluo e difficile il necessario (il sale e lo zucchero sono sempre meno “visibili” delle caramelle, delle merendine).

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