Dopo l’estrazione ogni ciuccio diventa dottore

17 Nov
Ho appena finito di leggere l’articolo dell’Espresso sul rapporto prodotto dai militari americani di stanza a Napoli sugli effetti delle discariche clandestine di rifiuti tossici esistenti in Campania.
Questa notizia segue di pochi giorni la pubblicazione del contenuto di alcune dichiarazioni rilasciate nel 1997 da un “pentito” della camorra (desecretate dopo ben sedici anni), dichiarazioni delle quali si sono occupati, per pochissimo tempo, i media italiani, tornati subito dopo poi ad occuparsi, approfonditamente, del nulla.
Quello che trovo scandaloso in questa faccenda non è il contenuto di quelle dichiarazioni ma il comportamento tenuto da parte delle cosiddette autorità, che nulla hanno fatto negli ultimi trent’anni (nel periodo cioè che ha visto una così larga diffusione in quel territorio di discariche illegali) e nulla hanno fatto negli ultimi sedici anni, dopo essere venute a conoscenza di quelle dichiarazioni.
Quello che viene fuori, in modo chiaro, è da un lato la mancanza di interesse delle istituzioni (centrali e periferiche) di questo Paese nei riguardi della salute dei cittadini (alla faccia della “più bella Costituzione del mondo”) e dall’altro l’evidente incapacità, da parte delle stesse istituzioni, di far rispettare la legge.
Viene anche fuori, ancora una volta, l’ennesima conferma del fatto che in questo Paese l’informazione non serve, è inutile; però va evitata, combattuta, soprattutto se c’è il rischio che possa mettere in luce responsabilità che invece vanno tenute nascoste.
E questo non perché, se note, quelle responsabilità potrebbero innescare una forte sollevazione dell’opinione pubblica (praticamente dormiente) di questo Paese ma, molto più semplicemente, per poter consentire alle cosiddette autorità di continuare a raccontare le balle che da sempre raccontano.
Lo stupore per lo scandalo dei rifiuti in Campania fa il paio con quello, ancora più ipocrita, manifestato dalla televisione italiana per il fenomeno delle cosiddette “baby prostitute”.
In questo caso poi la faccenda assume aspetti davvero grotteschi se si pensa che ad esibire condanne sdegnose è proprio quella televisione che da trent’anni a questa parte non fa che diffondere quel modello di vita che è all’origine del fenomeno, sono proprio quegli stessi personaggi che in quel mondo ci sguazzano.
Eppure non era così difficile capire come sarebbe potuta andare a finire, quali disastri avrebbe potuto provocare il modello di vita che è stato adottato da questo Paese.
Ma, si sa, in Italia l’uso di stare a vedere come va a finire prima di prendere posizione su certi fenomeni, di attendere che questi abbiano prodotto i loro (prevedibili) effetti negativi prima di mettere in guardia dai rischi che quei fenomeni portavano con sé, è molto diffuso: si tratta di un’arte molto particolare, quella di predire il passato.
Mi vengono in mente a questo proposito le parole che alcuni anni fa sentii pronunciare al prof. Edoardo Boncinelli: “Come dicono a Napoli, «dopo l’estrazione (dei numeri del lotto), ogni ciuccio diventa dottore»”.
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