A volte bisogna procedere imitando i gamberi

31 Dic

Chissà quante volte è capitato, a chi appartiene a quello sparuto gruppo di persone che ancora oggi continuano a praticare l’antica abitudine (ormai quasi del tutto scomparsa) d’inviare cartoline illustrate, di accorgersi, una volta esaurite le righe dove scrivere l’indirizzo del destinatario, di non avere più spazio a disposizione per un elemento di quell’indirizzo.

Le probabilità che si verifichi quest’inconveniente aumentano quando il destinatario della cartolina si trova in un altro Paese (aumenta infatti il numero degli elementi da indicare nello spazio dedicato all’indirizzo).

Per evitare di trovarsi in difficoltà occorre sapere utilizzare in modo ottimale lo spazio a disposizione.

La situazione che ci si trova a dover affrontare è identica a quella che si presenta ogniqualvolta si è chiamati ad utilizzare nel modo migliore possibile un numero limitato di risorse a disposizione, sia che si tratti di spazio, di tempo, di soldi, di fonti di energia, ecc.

In questi casi una tecnica efficace è quella di procedere a ritroso, come i gamberi: si parte cioè dalla fine, dal limite che non si può oltrepassare e, andando indietro, s’individua l’inizio, il punto dal quale si deve partire.

Un classico esempio di che cosa significhi “procedere come i gamberi” è fornito dalla progettazione di un nuovo impianto, quando si è chiamati a rispettare, pena il pagamento di grosse penali, una determinata data per la sua entrata in esercizio.

In questo caso quella data rappresenta il confine da rispettare, il limite che non si può oltrepassare.

Andando a ritroso, associando a ciascuna delle attività necessarie per la costruzione di quell’impianto il relativo tempo di esecuzione, si arriva a determinare quella che deve essere la data di inizio della prima attività.

Se, per fare un altro classico esempio, si deve prendere il treno che parte all’ora X del giorno Y dalla stazione Z, tenendo conto del tempo necessario per giungere nella stazione Z partendo dal luogo nel quale ci si trova (questo tempo dipende tanto dal giorno Y quanto dall’ora X), si arriva a determinare a che ora bisogna lasciare il posto dove si è.

In sostanza, il punto in cui bisogna cominciare a scrivere, in ciascuna delle apposite righe di una cartolina illustrata, gli elementi dell’indirizzo del destinatario, non è casuale.

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