A proposito del recente dibattito “A che punto sono mafia e antimafia”

14 Gen

Domenica scorsa si è svolto a Palermo, al cinema-teatro Golden, un incontro pubblico intitolato “A che punto sono mafia e antimafia”.

L’incontro, organizzato dal “Fatto Quotidiano”, era stato pensato per manifestare solidarietà ai magistrati della procura di Palermo, a cominciare da Nino Di Matteo.

Nel corso del suo intervento, Barbara Spinelli, una delle firme più prestigiose del quotidiano “la Repubblica”, ha ricordato l’aggettivo “indicibile”,  utilizzato da Loris D’Ambrosio nella sua “famosa” lettera del 18 giugno 2012 a Napolitano.

Ed è proprio quest’aggettivo che mi ha spinto a scrivere questo post.

A questo proposito, a me sembra che ad essere indicibile sia innanzitutto un dato, una verità così evidente che è davvero frustrante ricordarla ancora oggi, soprattutto a chi finge sistematicamente di “cadere dal pero”.

Queste parole di Paolo Borsellino la descrivono in maniera che più efficace non si può: “lo Stato e la Mafia sono due poteri che occupano lo stesso territorio. O si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

Premesso che non si può non essere d’accordo con iniziative quale quella promossa dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro, va però detto, in maniera altrettanto esplicita, che non si può (anzi, non si deve) far finta che non esista un dato che è certamente fuori posto nell’immagine che manifestazioni come quella di domenica scorsa al cinema-teatro Golden di Palermo vorrebbero trasmettere all’esterno.

L’elemento estraneo, incoerente, che colgo in occasione di simili manifestazioni e che rafforza il mio profondo scetticismo verso questo genere di “esibizioni”, è sempre lo stesso, da tanti anni: chissà quante sono, mi dico in queste occasioni, anche tra quelle che a parole si dicono a favore della giustizia, anche tra quelle che partecipano alle varie manifestazioni contro la Mafia, le persone che nella loro vita di tutti i giorni “si mettono d’accordo”, in vari modi, sempre e comunque, pur di acquisire/conservare privilegi, con chi vive calpestando quei principi che hanno ispirato Paolo Borsellino!

E magari ce n’erano anche tra quelle presenti domenica al cinema-teatro Golden di Palermo.

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