A proposito del “pasticciaccio brutto” di Firenze

14 Set

Ha suscitato enorme sdegno il fatto accaduto la scorsa settimana a Firenze, dove due carabinieri sono stati accusati di aver violentato, mentre erano in servizio, due ragazze americane.

Il dato che trovo più sconvolgente, prima ancora dell’eventuale violenza commessa sulle due ragazze (ancora più grave se erano in condizioni tali da non intendere quel che facevano), è il comportamento tenuto dai due rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.

Che erano, mentre accadeva quello che è accaduto, in servizio!

L’inqualificabilità di quel comportamento è infatti indipendente dall’eventuale presenza di violenza.

Nasce già dal fatto che i due carabinieri abbiano dato un passaggio con l’auto di servizio alle due ragazze.

Già questo è un comportamento inammissibile in un carabiniere in servizio, figurarsi il resto!

Nel corso del loro interrogatorio, entrambi i carabinieri hanno ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con le due ragazze americane, ma hanno negato lo stupro (abbiamo sbagliato, hanno detto).

La ricerca di attenuanti (i due carabinieri hanno sostenuto di aver risposto ad un invito delle due ragazze) non fa però che aggravare il quadro.

Dimostra infatti che i due carabinieri non solo hanno tenuto un comportamento inqualificabile, ma non sono nemmeno consapevoli del fatto che la gravità delle loro azioni prescinde dall’eventuale violenza.

Quel comportamento è grave, inammissibile, inqualificabile, in sé: lo hanno commesso mentre erano in servizio, con indosso la divisa!

Oppure ritengono che, per un carabiniere in servizio, dare un passaggio nell’auto di servizio ad una ragazza “caricata” all’uscita da una discoteca e poi avere con questa, con indosso la divisa da carabiniere, un rapporto sessuale, sia una cosa normale, congruente con la funzione, col ruolo istituzionale di un carabiniere?

Fa poi sorridere la meraviglia di tanti di fronte a quel comportamento: come se fosse la prima volta che rappresentanti delle istituzioni italiane (carabinieri compresi) compiono atti contrari a quelli che ci si aspetta da loro!

Ma, come si sa, gli italiani non solo non conoscono la storia del loro Paese, ma sono privi del concetto di passato e futuro: vivono schiacciati nel presente, nell’immediato, credono che tutto abbia inizio e fine oggi, nel momento stesso in cui accadono i fatti.

 

 

 

N.B.:

L’Arma dei Carabinieri non esiste, se non come istituzione. Nella realtà esistono i carabinieri, così come non esiste “la” scuola, ma esistono gli insegnanti, così come non esiste “il” giornalismo, ma esistono i giornalisti, così come non esiste “la” Magistratura, ma esistono i magistrati.

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