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Com’è pensabile il rispetto delle leggi da parte di chi non rispetta nemmeno le unità di misura?

27 Gen

Chissà quanti sanno che dal primo gennaio 2000 in Italia è (ma forse, visto il contesto, sarebbe meglio dire sarebbe) obbligatorio l’uso delle unità di misura del Sistema Internazionale di unità di misura (SI).

Questo sistema, introdotto nel 1960 e adottato dal nostro Paese nel 1982, si basa su sette unità fondamentali (dette unità di misura di base), che sono: l’ampere (simbolo A) per la misura dell’intensità della corrente elettrica, la candela (simbolo cd) per la misura dell’intensità luminosa, il chilogrammo, o kilogrammo (simbolo kg) per la misura della massa, il kelvin (simbolo K) per la misura della temperatura termodinamica, il metro (simbolo m) per la misura della lunghezza, la mole (simbolo mol) per la misura della quantità di materia, il secondo (simbolo s) per la misura del tempo.

Delle sette unità di base, quella relativa alla massa è l’unica che contiene, nel proprio significante, un prefisso (chilo), la cui origine risale alla parola greca χίλιοι (mille).

Il sistema SI definisce anche i prefissi da premettere alle unità di misura per identificarne multipli e sottomultipli.

Così, per esempio, i nomi e i simboli dei multipli dell’unità di lunghezza vengono ottenuti premettendo alla parola metro i prefissi deca, etto, kilo (o chilo), mega, giga, tera, peta, exa, zetta, yotta e al simbolo m, rispettivamente, i simboli da, h, k, M, G, T, P, E, Z, Y.

Ciò nonostante, in questo Paese, refrattario come pochi a qualsiasi tipo di regola, accade che tanto le “autorità pubbliche” quanto i cosiddetti mezzi d’informazione continuino ad ignorare quello che da oltre trent’anni rappresenta il riferimento per esprimere le unità di misura e i relativi simboli. 

Ecco, per esempio, cartelli stradali nei quali compare, per indicare metro, il simbolo fantastico (nel senso di “inventato”) mt.

E che dire del largo uso che si fa di abbreviazioni come mln (per indicare “un milione”) e mld (per indicare “un miliardo”)?

Eppure, in materia monetaria, esistono precise regole di scrittura, ma a chi volete che importi!

Queste regole, per esempio, dicono che l’abbreviazione di milione è “Mio” e che quella di miliardo è “Mrd”, cosicché si deve (si dovrebbe) scrivere “10 Mio EUR” per “10 milioni di euro” e “15 Mrd EUR” per “quindici miliardi di euro” (EUR è il codice ISO di euro).

In questo boicottaggio attuato nei confronti del sistema SI fa eccezione il settore dell’informatica, nel quale si parla di megabyte e gigabyte.

La funzione delle leggi, delle regole, è quella d’indicare un comune riferimento alle persone che fanno parte di una comunità, al fine di rendere possibile una civile, e pacifica, convivenza.

Ciò però non è possibile in un luogo (per il quale non è applicabile la parola “Stato”) abitato da persone assolutamente refrattarie al concetto stesso di legge, quale riferimento comune, da tutti riconosciuto come tale.

Nel luogo chiamato Italia le leggi, come le regole, sono perfettamente inutili.

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